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venerdì 12 ottobre 2012

Muri e memorie.

Oggi non è stato solo il giorno dell' inizio alla Sandretto.

Oggi ero in chiesa. Oggi tante persone erano in chiesa. Erano tutte lì per Stefano.
Anche se io l' ho conosciuto come Skizzo e per me Skizzo rimane.

E' stato bello sapere che non era solo. Anche se ha passato molto tempo senza famiglia, ormai erano altri la sua famiglia. Erano tutti i suoi amici. Chissà perchè accadono certe cose. Così, improvvise, cogliendoti praticamente senza parole. Cazzo aveva 27 anni. La sua vita si è spezzata così, senza un perchè.

Penso a tutte le volte che ho detto o pensato cazzo ho 27 anni, mezza vita l' ho già vissuta, ho già visto abbastanza e ora mi prendo a schiaffi da sola per averlo potuto anche solo pensare.
Penso se io morissi adesso, se fossi stata io a morire adesso, per uno stupido incidente come quello di Skizzo, sarei stata veramente pronta a dire ok la mia vita l'ho vissuta?

Sarei stata pronta a lasciare le persone che amo? O peggio ancora, le persone con cui non ho ancora chiarito? Purtroppo queste cose mi portano a pensare che la vita è solo una. Non ne si ha un' altra di scorta.

Perciò ho capito che va colta l' occasione, qualsiasi occasione, per dire tutto ciò che per orgoglio e per principio si decide di tacere. Metto da parte tutti i risentimenti e perdono nell' unico modo che conosco. Farò pace anche con chi mi ha trattato come l' ultima merda di questo mondo.

Anche se non cambierà le cose, perchè ho capito che nella mia vita non voglio dare più a nessuno la possibilità di deludermi. Ho capito che le delusioni sono un' ottima attenuante dall' avere qualsiasi relazione di tipo affettivo. Il muro cresce. Amerò sempre e liberamente, ma mai più come ho fatto finora. Mai più pensando di essere ricambiata, persino nell' amicizia. Amerò sempre, ma in modo diverso. Amerò di più il prossimo, indistintamente. Ma la fiducia la ripongo solo in me stessa e mai più in nessun altro.

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