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venerdì 12 ottobre 2012

Today...

Oggi ho finalmente iniziato l' ennesimo stage... stavolta alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Dopo innumerevoli vicissitudini burocratiche e scleri con la prof alias relatrice di tesi e responsabile dei tirocini, in ritardo di un mese e mezzo dalla data prevista, eccomi di nuovo in una didattica a fare le simpatiche e solite cose: ritagliare pile di fogli di carta e simil-materiale per i laboratori alle scuole, assistere alle visite in galleria (ovvero stare impalata e seguire le spiegazioni sulle opere insieme alle scuole) e all' attività vera e propria di laboratorio.

Niente di nuovo, cambia solo che l' ambiente è molto più free e easy. Le mie quattro collaboratrici sono tutte adorabili, le conosco già da un anno ormai, per via di altre collaborazioni (che non sto ora a spiegare perchè mi dilungherei troppissimo), tant'è che sono state loro a cercarmi per propormi come stagista. Non nego che la cosa in un certo senso mi ha fatto piacere, anche se il primo pensiero ammetto sia stato "oh my god...un altro lavoro a gratis???" Perchè è vero, non prendiamoci in giro. Lo stage equivale a forza lavoro gratuita e non retribuita. Non hanno nessuna spesa, nemmeno di assicurazione, perchè la paga la mia facoltà! Però c'è da dire anche che se non altro faccio curriculum...che poi... mi servirà mai?? Mah...

Tralasciando questo dilemma a cui non voglio minimamente dar peso altrimenti mi deprimo definitivamente, devo dire anche che mi sento un po' in colpa perchè questo tirocinio lo volevano fare altre persone!!!
Mi spiego meglio.. Mesi fa ho partecipato ad un workshop in Fondazione con studenti di varie facoltà: è stata veramente un' esperienza bellissima, c'erano ragazze dell' accademia di Bologna, gente dallo IED, di antropologia, di beni culturali, educatrici e pure dei musicisti!! ( un giorno magari posto il video di una performance fatta in quei giorni). Abbiamo passato 3 giorni assieme e parlando del più e del meno ( io all' epoca ero stagista in Gam) due ragazze che mi avevano visto in confidenza con le mie attuali collaboratrici mi chiesero come poter fare da stagiste presso la Fondazione. Così lo dissi ad Annamaria, della didattica appunto, che mi era sembrata anche molto contenta della proposta e pensai di aver fatto una bella cosa per loro. A conti fatti però non sono state prese, e io mi sento quella che ha fatto la gentile e poi gli ha fregato la possibilità di stage. Persone che lo volevano, che ne avevano bisogno per crediti, io invece non solo non me ne faccio niente dei crediti perchè sono già a posto, lo sento come un impegno che mi toglie tempo alla tesi - altro discorso deprimente e lungo al quale non darò adesso sfogo - e per aggravare la situazione non è visto nemmeno di buon occhio dai miei genitori, che mi reputano una nullafacente parassitaria non ancora laureata.

Che pallottole africane... mi sembra di essere di nuovo in un buco nero. Mi sento un po' in colpa anche perchè penso che mi abbiano presa solo per il fatto che mi conoscevano già e questo vuol dire dar ragione a un' Italia che funziona così. So anche che si sentono spesso con la responsabile della didattica Gam, alla quale so che sono rimasta molto impressa, me l' ha sempre detto che ha apprezzato molto il mio contributo e mi ha persino offerto di scrivermi delle referenze, per chissà quale motivo poi. Io sono una persona che lavora quando deve lavorare, anche se amo fare altro, do il massimo anche se si tratta di lavare le piastrelle di casa! Ma poi chissà se tutto questo servirà. Sicuramente dormo sogni tranquilli, è una delle poche soddisfazioni che mi sono rimaste in questo periodo.

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