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sabato 27 ottobre 2012

E poi boh...

Capita che per il lavoro che faccio contatto persone conosciute in occasione di workshop in fondazione, per proporre nuovi laboratori, sponsorizzare la mostra e le attività della didattica e poi capita che con qualcuno ci si fermi a dialogare del piu e del meno. Che cosa fai, studi, lavori, io suono. Ah, vieni a sentirmi suonare tal giorno io sono li, se ti va fai un salto.

Cose che lasciano il tempo che trovano. Le classiche promesse da marinaio. I gentili si di cortesia.

Discorsi che uno pensa finiscono li. Invece poi capita che dopo qualche giorno quel qualcuno che avevi contattato giorni prima ti chiede come sia andata a lavoro quest'oggi, che sta andando in un locale che tu conosci benissimo perché ci hai lavorato e si incontra con una persona che conosci anche tu ma solo perché era tuo cliente. E quindi?

Quindi ti chiede se hai voglia di passare anche tu. Trova anche una bella argomentazione per non dire di no. E cosi accetti. D'altra parte sarei rimasta a casa di venerdì.

Alla fine la persona con cui si incontrava il qualcuno la saluta appena e ho il tempo di realizzare che siamo seduti a un tavolo a bere. Solo io e mister qualcuno.

Si fanno le due tra una chiacchiera e l'altra. Nessuna parola su ex o simili, non esce alcun cenno a riguardo. Facciamo quelli che vanno ma non esiste che esco senza fare la pipì. Torno passando dal bancone per pagare e la barista per cui ho lavorato mi dice che ha pagato mister qualcuno. Ho realmente pensato ma questo non era un appuntamento o mi sono sbagliata?

Morale della favola domani andiamo a vedere la presentazione di un corso di fotografia assieme. Non mi chiedo il perché e spero solo che non succedano situazioni imbarazzanti in cui devo per forza essere scortese. Non scherziamo. Ma che cose mi capitano?

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