Ieri ho incontrato per caso un'amica al centro commerciale che aveva appena finito di lavorare, con la quale ho fumato una sigaretta e fatto due chiacchiere. Dal momento che la gente mi fa quasi sentire in colpa per la mia improvvisa sparizione, mi sento in dovere di fermarmi almeno quando vengo colta in flagrante. Parlando del più e del meno, e qui mi sarei morsa volentieri la lingua, me ne esco con una domanda innocente che la fa entrare letteralmente in paranoia. Lavorando in un bar di provincia bene o male vedi sempre le stesse facce, e purtroppo a me capita di vedere spesso il ragazzo con cui esce. E' facilmente immaginabile quante assurde tresche possano consumarsi di fronte agli occhi di chi lavora, e questo è il caso della povera M..
La mia gaffe è stata quella di chiederle in modo retorico se aveva troncato definitivamente con A. e penso che la faccia che ho fatto nel vedere la sua era più o meno quella di chi si stava scavando la fossa con le proprie mani, o almeno era quello che avrei voluto fare in quel momento. Il perchè è da associare alle 3 ore successive passate con il martellamento di sms continuo e dal favore assurdo cui mi ha sottoposto e che, sempre per il mio senso di colpa, non ho potuto rifiutare di farle. Ovvero, sono andata al bar a indagare su A. per cercare di avere più notizie sulla ragazza bruna con cui esce, che io che soffro un po' di mancanza di fisionomia, (sarà anche che magari lavoro e non penso a faccio caso a ste cose?) sinceramente oltre a quello non ricordo come sia fatta. Non ho ricavato un ragno dal buco, ovviamente, perchè i miei capi sono innanzitutto amici di A. e sono certa abbiano il credo del "io non so niente" come mi è capitato più volte di riscontrare nel genere uomo... Senza offendere nessuno. Questo sopralluogo inutile si è concluso con un chiarimento telefonico di circa un'ora, con la promessa di farle da spia ogni qualvolta lavoro o lo becco come cliente.
Oggi invece mi sono rivista con G. per aiutarlo nello scrivere il curriculum così che finalmente si dia una mossa a trovare un benedetto lavoro e a smettere di gravare sulle spalle, ormai stanche, della madre, che oltre a lui ha altre mille e più gravi preoccupazioni che non sto qui a elencare perchè svierei troppo dal punto su cui voglio arrivare. Il famoso G. altri non è che il mio ex ragazzo con cui accetto di avere delle avventure saltuarie a distanza di mesi da quando ci siamo lasciati. Il rapporto che non è un vero rapporto, si basa sul farci dei favori a vicenda che poi quasi sempre si concludono con l'atto di stare insieme, in pseudo-amicizia. Lui non vuole sapere niente delle mie altre storie e così evitiamo sempre di sapere i fatti dell'uno o dell'altra. Nonostante io tenga volontariamente nascosta la cosa alle mie amiche con cui mi confido, per evitare rimproveri infiniti perchè sanno giustamente quanto sia stupida la cosa. Beh oggi finalmente ci sono arrivata, in un modo assurdo ma se il fine giustica i mezzi chisse ne frega no? Ci sono arrivata leggendo una sua frase scovandolo su un social network che mi ha dato molto in testa, e mi ha aperto gli occhi. Sono una persona che si fa delle domande se cerchi di nascondermi qualcosa...penso sia normale, e divento estremamente curiosa, purtroppo, perchè il più delle volte mi attendono amare verità e difatti... Ormai che non mi amava più era cosa accettata e sorpassata da tempo, ma l'apprendere che è in cerca di un nuovo amore, questo mi ha completamente affacciato sulla triste realtà della mia utilità nei suoi confronti. Non sono altro che una bambolina con cui gioca nell'attesa di trovare di meglio. Che me l'abbiano detto in tanti e non ho voluto mai dar ascolto alle voci degli amici, perchè convinta delle sue buone intenzioni, non è servito mai come oggi. Come in tutte le cose ci dovevo arrivare da sola. Ora sta a me decidere se sta cosa mi va bene o no. E conoscendomi, conosco già la risposta.
Odio la gente... mi fa solo perdere tempo.
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