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mercoledì 2 marzo 2011

Io ci spero sempre - Povera me 2

Malgrado tutti gli avvenimenti positivi della settimana, dall'aver lavorato altri due giorni al pub, più il mio solito lavoro del week end al bar, l'aver quindi raccimolato bonus extra per le spese del dentista a fine mese, senza tralasciare la nuova amicizia di Pollo con il quale ho trascorso il post-lavoro barra colazione a casa sua chiacchierando e fumando fino al mattino, la simpatia riscontrata nei proprietari dell'Arci di Rivoli, con i quali ci si piega dalle risate e ho scoperto essere degli alleati perfetti contro gli zarri in botta con cui litigo per forza dell'abitudine, l'amicizia ritrovata in A. che sembra essere più sereno oltre che più affettuoso del solito, il fine settimana passato finalmente con la mia best friend che non vedevo da troppo, e l'aver finalmente messo una leggera distanza con M., il cui rapporto troppo morboso iniziava a farmi del tutto soffocare, nonostante tutte queste cose positive, doveva arrivare qualcosa di storto. Era matematico.

Un incidente troppo stupido, fatto davvero con assoluta distrazione, senza rendermene neanche conto, mi ha rovinato l'umore e non solo, mi ha davvero aperto gli occhi su come gira sempre tutto quanto. Questione di karma o di coscienza, avrei voluto/potuto scappare, ma ho deciso di fermarmi. E non so cosa mi sia preso, forse l'aver trovato un ragazzino dall'altra parte, che non mi ha fatto essere la solita assalitrice accanita di domande, e come una stupida, non ho preso le dovute accortezze come invece grazie a questa esperienza, ora ho imparato che sono cose che vanno fatta immediatamente. Sono stata vittima di un complotto tessuto per bene da un ragazzino ben istruito, con ganci assurdi in assicurazione, che lo coprono comunque, anche se gira da novembre senza uno straccio di polizza, (e mi chiedo come sia possibile una cosa simile se non con una bella copertura dietro) e con tanto di fogli finti come prove che mi ha spacciato per veri. La mia fonte aveva ragione, ma si è rimangiata tutto al pari di chi lancia la pietra e poi nasconde la mano e dopo magari se la lava pure, negandomi anche la mia prova inconfutabile, che avrebbe vanificato senza possibilità di risposta tutta quella marea di cazzate per cui invece, anche se la mia voce era quella della verità, ho dovuto per forza abbassare la testa e subire quest'ingiustizia, che poteva essere davvero scoperta e invece è rimasta impunita. Perchè?

Perchè siamo nel 2011 e le persone hanno ancora PAURA di esporsi, di andare a finire nei casini per averti dato una mano, perchè sanno benissimo che hai a che fare con chi fotte per professione, e in ogni caso, preferiscono tapparsi occhi e bocca perchè sanno che è tutto già programmato e a te non rimane che prendertelo, tutto nel culo, e rimanere da solo e stare anche zitto. E invece no, la mia voce esiste e l'ho fatta sentire, perchè non ho paura IO, anche se non è servito a permettermi di uscirne vittoriosa, perchè costretta con le mani legate, penso che il peso più grande me lo sono tolto: quello di dirgli che è solo un ladro, di smontargli sotto gli occhi ogni sua menzogna una dopo l'altra e farlo rimanere di merda, senza parole, perchè la verità è cosi, ti colpisce in tutta la sua brutalità e non hai possibilità di replica. Se non in una vendetta karmica, spero almeno che la sua remota coscienza abbia fatto il suo sporco lavoro. Ed io, vado avanti, cercando di non pensare che il mondo in cui vivo sia uno squallido deserto di infamia, corruttismo e mafia in ogni dove e perchè, cercando di non pensare che quella persona che mi ha voltato le spalle all'ultimo è mio padre.

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