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martedì 4 gennaio 2011

Un giorno sì e uno no

Mi sveglio che sto male. Mi scoppia la testa e ho la pressione a terra. Anche se il giorno prima non ho fatto niente di che e sono andata a letto presto. Non ho voglia di mettere neanche il naso fuori di casa, mi chiudo in queste 4 mura di depressione e alienazione e non voglio sentire nessuno.
Ogni tanto vado a far indispettire le cocorite con estremo successo e sono soddisfatta nel vedere che ora hanno proprio paura della mia mano dispettosa. Odio il loro verso stridulo e martellante, non vedo l'ora che muoiano o che impazziscano in modo tale da suicidarsi lasciandosi morire.
Sono un dito in culo di persona in questi momenti e non faccio altro che polemizzare su qualsiasi cosa mi capiti a tiro. Dalla notizia in tv, alle idee strampalate di mia madre, alle cazzate sparate da un bambino viziato di 9 anni, alla chiusura mentale di mio padre, alle stronzate di una gemella cretina e alle storie noiose di una sorella 21 enne pseudo ritardata. Non sono affatto tollerante quando sto male fisicamente.

Aspetto la mail della prof, intanto ho spulciato tra i libri e raccattato su internet un po di materiale interessante per la tesi. Se non avessi sto cazzo di mal di testa sarei molto più produttiva. Proviamoci ugualmente, ho molto da fare, ho spento il cellulare e sto mandando a fare in culo il mondo.

3 commenti:

  1. ti consiglio allora di andare a lavorare in un supermercato!

    non hai idea della quantità di vecchi rompicoglioni con cui potresti divertirti! :D
    te lo dico per esperienza!

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  2. se per divertimento intendi mettermi a litigare con i vecchi, ti dico che un mio sogno nascosto è quello di ucciderli tutti e soprattutto levare a tutti loro la patente...

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  3. Ciao,d'accordo con tutto, tranne che per le povere cocorite, che tra tutti quelli che ti fanno girare le palle, sono le uniche innocenti ed oltremodo in galera.

    Anche a me capita - sempre più spesso - di vivere questo stato d'animo, ma mai me la prenderei con Ugo

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