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domenica 16 gennaio 2011

Uao

Serate improvvisate iniziate con il nulla e soprattutto con la sola compagnia di me stessa. Si rivelano toste batoste la mattina dopo un rientro devastante, in quel di periferia, alle 8 ormai passate di una domenica fredda e nebbiosa.

Conversazioni inaspettate con persone non previste, intrattengono le ore, spezzate a ogni tot da un bicchiere e dal fumare in compagnia. Persone che non ho mai avuto modo di conoscere così, per la semplice e unica loro colpa di essere amici di un ragazzo con cui uscivo.

Tralasciamo gli incontri successivi, che mettono allo scoperto la vera natura dell'uomo che di figa non ne vede da un po' e approfitta del sistema 1 più 1 convinto del successo assicurato per accaparrarsi una compagna per la notte. Si tratta del fattore ragazza conoscente da sola + quello di essere lercia come una biscia, un sistema molto viscido che ovviamente mi urta parecchio, e nonostante l' alcool e le continue insistenze, la mia assoluta testardaggine ha tenuto pienamente a bada.

I postumi devo dire che sono sempre peggio... Che non ho più il fisico già lo sapevo ma che ogni volta ci ricasco e mi maledico da sola per l'insopportabile stress fisico del giorno dopo, questo no, non riesco ancora a mettermelo in testa. E il giuramento ogni volta: questa è stata l'ultima volta no, non ci crede mai nessuno. Non ci credo neanche io... E citando i Tarm che ripassano i Cccp mi ricordo che in questo presente che capire non sai, l'ultima volta non arriva mai, l'ultima volta non arriva mai...

2 commenti:

  1. se uno leggesse questi post senza blog, sembrerebbe un romanzo noir, hai un modo di scrivere che mi intrippa!

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  2. ti ringrazio molto ^_^ mi fa piacere sentire un apprezzamento del genere, perchè una delle cose che vorrei fare prossimamente è di iscrivermi ad una scuola di scrittura creativa della mia città..e il parere del lettore è importantissimo.. :) grazie ancora

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