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domenica 30 gennaio 2011
Remnants of snow on the trees....
L'improvvisa bellezza degli alberi spogli inbiancati dalla neve mi colpiva ieri notte, e un sentimento di quiete mi invadeva l'animo alla vista di tale spettacolo della natura, mentre sbattevano ipnotiche le spazzole del tergicristalli, e a rallentatore tornavamo dalla serata nata dal nulla, quel sabato senza rumore, solo fiocchi e aria calda sparata sui visi raffreddati interrotta solo da respiri di ghiaccio al sapore di assenzio di cui ci siam serviti quella sera, un po' per smorzare il tremare impazzito e aiutati anche dalla folla per la quale, attorniati come eravamo, riuscivamo a nasconderci neanche così bene. Ma degli sguardi dei conoscenti non mi son curata né interessata, tante erano le parole che volevo sentire, tante quelle che avrei voluto dire. Che gioia e che tormento allo stesso tempo, non riuscire a esprimere con parole la mia serenità ma sentirla così vivida e presente, che se potessi trasmetterla con un gesto, poserei le mani mie su ogni volto, tenendo mie le guance altrui e con fare mite sorridere per donare quel che è così forte e deciso il sentimento di cui son colma. E invece la mia intenzione si è fermata solamente a un sincero ascoltare interessato, ogni tanto alternato da sorrisi e asserzioni o controbattute ai molteplici discorsi e così fino all'ora in cui tutto iniziava a tacere, nella grande piazza dei locali, rumori di serrande che si abbassavano ci ricordavano che era ora di rincasare. E correndo al freddo verso la macchina, sotto fiocchi di neve passavamo di nuovo sotto altri occhi indiscreti, con l'ingenuo intento di passare inosservati sotto l'ombrello e io con un colore di capelli diverso, tradita ahimè dalla giaccia color fucsia, anche se una risata mi è scappata per l'ardito coraggio e menefreghismo per esser passata di fronte alla festa di un'amicizia ormai del tutto rovinata, sentendomi vicina all'infanzia di una bimba che nella neve gioca a nascondersi. E' nel seguente cercare di scaldarci nel viaggio di ritorno, che avrei visto di lì a poco la più splendida e mai più riuscita rappresentazione, in natura, del mio stato d'animo in quel preciso momento.
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