Eccomi ritornare sulle righe immaginarie di questo mio diario virtuale, che ho trascurato un bel po' di recente. Mi spiace perchè mi rendo conto che tutto quello che non scrivo è un ricordo più difficile da tenere in memoria, ma contemporaneamente e in ugual misura, il tempo che impiego fermandomi a pensare è tempo sottratto al vivere la vita allorchè bisognerebbe trovassi un giusto equilibrio che riesca a soddisfare entrambe le mie esigenze...
Mi sento bene. Ho chiarito nel migliore dei modi con una persona che continuava ad accontentarsi di essere un'ombra nella mia vita ma con la pretesa di farmi rimanere in attesa... e quello che vorrei raccontare lascio che possa essere riassunto con una citazione (non so quanto attendibile) trovata su feisbrut: Gli uomini avrebbero più gratitudine e maggior vantaggio dalla vita se si dicessero in faccia cosa si aspettano l'uno dall'altro. E quello che aggiungo a questo è: imparando a non fasciarsi più la testa prima di rompersela...e a dare più niente per scontato... Abbiamo la possibilità più grande di tutti gli esseri viventi: la parola, e al giorno d'oggi si comunica sempre meno. E' bello a volte essere privi di filtro cervello-bocca /assenza di tatto (chiamalo come ti pare) e dire semplicemente ciò che si pensa. Anche domandare, non è mai un errore...
Mi trovo in accordo alle tue considerazioni. Per il giusto equilibrio, ti direi di prendermi come esempio... ecco!
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