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lunedì 31 gennaio 2011

Storielle e verità.

Un ubriaco fa la domanda che da sobrio non riuscirebbe a trovare mai il coraggio di fare e l'interlocutore (non) risponde, convinto che domani l'ubriaco non avrà ricordo della conversazione. Alla fine rimane il dubbio ad entrambi, il vago ricordo all'ubriaco per la risposta, e il motivo della domanda all'interlocutore.

Molte persone sono convinte che da ubriachi si dica fondamentalmente ciò che si pensa, perchè il cervello ormai privo di inibizioni non fa più quello che normalmente potremmo chiamare "effetto filtro". Non sono completamente sicura di questa cosa... a volte si è così arrabbiati o tristi che si dicono cose orribili sotto effetto dell'alcool e quindi vorrebbe dire, ad esempio, che uno che augura a un'altra persona di morire, stia dicendo realmente la verità? Secondo me bisogna prendere un po' per le pinze tutto ciò. Ci sono cose che uno approfitta nel dire da ubriaco per timidezza o per tastare un po' una possibile brutta reazione con la scusante di poter dire poi "non ero in me". Ma non che tutto ciò che vien detto sia la sacrosanta verità...

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